Boxis sbarca sul web: la famiglia sarda dei giornali online

Un nuovo soggetto nel panorama sardo dei giornali online: dopo l’esperienza cartacea Boxis sbarca sul web, “ pronti ad una nuova sfida”

La famiglia dei giornali online: benvenuto Boxis

Scusate il ritardo. Era da un po’ che volevamo cominciare un articolo con queste parole, più o meno da quando abbiamo deciso di non voler morire e di provare a “dire la nostra” nel mondo dei giornali online.

Un mondo, quello dei giornali online, popolato da tuttologi, da critici esperti, da complottisti, da ribelli da tastiera, da persone mediocri. Un mondo dove le “bufale” sono all’ordine del giorno, un postaccio, dove gli articoli inutili vengono pubblicati con puntualità quasi svizzera.

A proposito, mettiamo subito le mani avanti, anche Boxis, come tanti giornali online, sarà pieno di notizie inutili e mediocri sia chiaro, notizie che susciteranno l’ilarità o i giudizi taglienti di qualche saccente della rete (Dio solo sa quanti ne esistano). Le critiche, che saranno sicuramente la maggioranza, non ci toglieranno certamente il sonno, ma ci spingeranno a migliorare sempre di più, a sperimentare nuove forme di comunicazione e a dare spazio a idee e lingue diverse.

Boxis non vuole essere e non sarà mai un enciclopedia, un house organ di qualche partito, il braccio armato della politica linguistica. No,  Boxis vuole essere semplicemente un giornale, un giornale online dove articoli scritti in italiano, in sardo, in inglese, in francese, convivono sullo stesso piano.

Un giornale che vuole parlare della Sardegna attraverso la lente d’ingrandimento della globalizzazione, un giornale a cui piacerebbe raccontare la Sardegna di oggi, slegandola dai soliti cliche fatti di sagre paesane e di tradizioni immutate da decenni. Immutate semplicemente perché spesso si ha paura di cambiare.

Ringraziamo chi nella nostra recente esperienza cartacea ci ha dato fiducia, chi ci ha spronato a migliorare. A Voi, l’invito di entrare a far parte della grande famiglia di Boxis. Inviateci le vostre segnalazioni, contribuite a far crescere quella che nella nostra testa, vuole essere una rete di appassionati, un rete di giornalismo diffuso sul territorio ( e quando parliamo di territorio intendiamo il mondo non le quattro coste di quest’isola dispersa nel mediterraneo ) che possa dare dignità di cronaca anche a chi solitamente vive ai margini.