Dietrofront di Rosa Capuozzo

La prima cittadina di Quarto Rosa Capuozzo ha deciso di andare avanti e ritirare le proprie dimessioni.

Rosa Capuozzo ritira le dimissioni

La politica italiana oggi torna nuovamente a Quarto, il paese flegreo di 40 mila anime divenuto centro delle tensioni politiche nazionali da tre mesi a questa parte. Il Sindaco del Movimento 5 Stelle Rosa Capuozzo ha ritirato le dimissioni presentate il 21 gennaio scorso.

Ricordiamo brevemente cosa è successo. La bufera sul capo di Rosa Capuozzo comincia a manifestarsi nel novembre 2015, quando si viene a sapere che il sindaco, da cinque mesi a capo del Comune campano, vive in una casa abusiva di proprietà della famiglia del marito per la quale ha chiesto un condono mai ottenuto.

Un mese più tardi, siamo a dicembre, un’inchiesta del PM Woodcock mette in evidenza una tentata estorsione ai danni della Capuozzo ad opera del consigliere 5 Stelle Giovanni de Robbio. De Robbio avrebbe ricattato la Capuozzo per affidare la gestione dello stadio comunale ad un imprenditore vicino ad un noto clan camorrristico.

A gennaio il caso giudiziario diventa un caso politico di portata nazionale. Il Presidente del PD Matteo Orfini accusa via twitter il Movimento 5 Stelle di avere vinto a Quarto grazie ai voti della camorra. Seguono accuse e controaccuse. Saviano chiede le dimissioni della Capuozzo mentre a Quarto si susseguono le manifestazioni di protesta contro il sindaco.

La situazione precipita quando il Movimento 5 Stelle chiede alla Capuozzo di dimettersi.
Una richiesta apparsa ai più ingiustificata, tanto più che la Capuozzo non risulta indagata. Ma per il Movimento avrebbe dovuto denunciare le pressioni ricevute. Lei rifiuta di dimettersi ed anzi rilancia: i vertici del Movimento erano a conoscenza delle pressioni esercitate su di lei e le avrebbero offerto pieno sostegno. A questo punto il direttorio del Movimento 5 Stelle – Di Maio, Di Battiasta e Fico – sono costretti a dare le proprie spiegazioni in videoconferenza via Facebook. Il Movimento nega di essere stato a conoscenza delle intimidazioni ed espelle la Capuozzo, insieme all’unico indagato nell’inchiesta, colui cioè che avrebbe esercitato le pressioni.

Dopo una lunga audizione in Commissione Antimafia, a Roma, dove viene attaccata pesantemente, Rosa Capuozzo crolla e il 21 gennaio rassegna le dimissioni, dopo avere constatato di non avere più una maggioranza consiliare su cui puntare.

Oggi il dietrofront, annunciato in un incontro con la stampa: “Dopo venti giorni di riflessione, avendo ottenuto molti attestati di stima e la disponibilità di due gruppi di minoranza, ho deciso di rimanere alla guida del comune. Così difendo la mia città”.

Potrà contare su un accordo di maggioranza con altre liste civiche e con gli ex consiglieri del Movimento 5 Stelle che hanno rifiutato di rassegnare le dimissioni. Insieme hanno costituito un nuovo gruppo consiliare denominato “Coraggio Quarto”.”La nuova politica che faremo in un Consiglio in cui non esistono partiti politici ma solo consiglieri eletti dal popolo – ha spiegato Rosa Capuozzo – sarà di contatto costante con associazioni e cittadinanza. Questo è il momento del lavoro “.

di Manuela Ennas